LA MANUTENZIONE DELL’AMICIZIA

Sappiamo che le relazioni intime sono una fonte di felicità e un potente antidoto contro lo stress; secondo un’importante ricerca dell’università di Harvard sembrano essere addirittura il più potente predittore di benessere.

Tuttavia costruirle nel tempo non è facile, specialmente quando la vita adulta incalza con richieste e necessità familiari, lavorative.

Terminati gli studi infatti l’esposizione a contesti nuovi in cui socializzare si restringe, il luogo di lavoro, con le dinamiche tra colleghi, spesso non si presta a essere un posto adatto per costruire quell’intimità necessaria all’amicizia.

Soprattutto chi non è più spontaneamente portato a creare legami può dunque trovarsi in difficoltà; inoltre i frequenti cambi di città che richiedono molte professioni non aiutano, e i social network sembrano più riflettere l’andamento delle relazioni reali (sostenendole) che non favorirne di nuove e al tempo stesso durature.

Sviluppare e mantenere amicizie richiede uno sforzo intenzionale (ma del resto sappiamo che ogni forma di benessere richiede impegno), che però dovrebbe essere favorito da una genuina motivazione ad andare verso l’altro, nonché dalla convinzione che l’altro sia “amichevole fino a prova contraria”.

Se questa motivazione di base c’è (e sarebbe molto discutibile il contrario), su un piano più concreto, ecco gli aspetti fondamentali della costruzione e manutenzione dell’amicizia secondo la psicologia positiva:

  1. Routine condivise: si tratta del reciproco impegno a svolgere un’attività insieme: il mercoledì al cinema, la palestra serale, la cena mensile o la telefonata settimanale ne sono dei semplici, e praticabili, esempi.
  2. Self-disclosure: è la disposizione a condividere pensieri ed emozioni più intimi mano a mano che la relazione, e la fiducia, si costruisce, non c’è profonda amicizia senza self-disclosure.
  3. Cheerleading: avere l’atteggiamento di chi sostiene l’altro, ascolta con interesse ciò che dice (con la postura e lo sguardo prima che con le parole) e non manca di comunicare verbalmente apprezzamento per aspetti del carattere o del comportamento della persona che colpiscono in particolare. Fa parte di questo anche l’evitare di dare consigli non richiesti.
  4. Lealtà: aiutare un amico quando ce lo chiede, difenderlo quando è attaccato da qualcuno in sua assenza, rispettare i suoi amici e mantenere i segreti condivisi.

Infine, anche se, me ne rendo conto, fa molto moda new age, non sottovalutate il valore degli abbracci: abbracciare con frequenza i vostri amici (più in generale le persone a cui volete bene), lo dicono le ricerche, incrementa sensibilmente il benessere reciproco e se fatto senza connotazioni sessuali è totalmente privo di controindicazioni.

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